sabato 6 settembre 2008

L'Uovo


Mercoledì 28 Maggio 2008 - Ci sono tanti modi di mettere a tacere il corpo. Lo ignori o gli dai quello che chiede ma in dosi così massicce che non ha più la forza di farsi capire. Obnubilato, ricoperto da strati e strati di grasso non si capisce più neanche che è un corpo. Niente seno, pancia, culo, ma solo un ovoidale dal quale spuntano 4 arti (quelli servono per lavorare e quindi sono gli ultimi a venire inglobati). Le sensazioni provenienti da fuori risultano così attenuate, ovattate e dentro, il corpo si addormenta in un perenne abbiocco post-prandiale. Tutti gli organi rallentano, le arterie si addensano di grasso, la vita scorre ripetitiva e vischiosa. Senza scopo ne obbiettivi. Se non quello di cosa mangiare la prossima ora. L'unico obbiettivo il presente. L'unico scopo l'autodistruzione. Neanche tanto inconsapevole.

Sono sentimentalmente inetta. Non so come toccare, baciare, abbracciare. Non so capire i segnali.

Ho iniziato a ingozzarmi dopo la morte della mamma. Prima schifezze, poi cucinando per me e per gli altri. I primi anni il metabolismo ha retto. Poi c'è stato un cambiamento, e lì ho cominciato ad aumentare, quasi impercettibilmente. Mi riempivo di pane. Riempivo il vuoto, lo sconforto, lo stress, il lavoro a Milano, la vita senza sbocchi. Sradicata, senza amici ero solo una voce. Pronta a cedere al primo segnale. La mia intelligenza mi ha salvata da un'unione al ribasso ma non ha tenuto conto delle farfalle. Che non c'erano. Ho ignorato il fatto che non ci fossero. Dalla padella...

Un'ulteriore vuoto d'amore con un compagno anaffettivo.

Ho vissuto come un'anoressica mentale che però riempe il corpo sottostante con il sapore, la consistenza fino a stordirlo. Fino a non lasciargli più energia, per non farsi sentire.

Ma il corpo è tenace. Caparbio, la pelle si è riempita di pustole, l'intestino svuotava immediatamente l'appena mangiato. Basta riempirsi di cibo. Ma non puoi farti toccare, allora ecco le croste. L'interno (l'intestino) contro l'esterno (la pelle). Vuoi svuotarti di questo pieno inutile? Allora io ti rendo intoccabile, brutta, pustolosa. Inavvicinabile.

Le mie due nature. I sensi e la mente. L'irrazionalità tenuta sotto controllo.

La scelta dell'autodistruzione per non distruggere è stata la soluzione adottata.
E il non rivelarsi a nessuno.

Nessun commento: